lunedì 13 luglio 2009

Lo struscio del sabato sera

Che poi voglio dire c'è un limite a tutto. E non tutto è tollerabile. Ma questo non lo sai, non lo sai fino a quando te ne stai chiusa in casa, fino a quando rispetti anche nelle uscite i parcheggi intelligenti. Poi capita che un sabato sera qualunque, di un'estate qualunque ti fai un giretto a Nettuno, e non fai come al solito che ti chiudi nell'unico locale con l'aria condizionata deserto e con comodi divani e tavolini, ma rimani in piazzetta, con le tue amichette a farti massacrare per i tuoi discorsi mentre tenti di iniziare la tua nuova partitina di dadi. Ecco capita allora, per distrarsi, per distrarre, che lo sguardo si posi sull'essenza dello stile per i ragazzi e le ragazze laziali, sulle quintalate di gelatina, sui tacchi e sugli abbinamenti più improbabili, sulle aderenze infelicissime e tu stai lì, e senza neanche farlo apposta, così, con qualunquistico impeto, a maledire canale 5, le veline e Maria de Filippi.
Perchè non si tratta di essere snob, nè malinconicamente ripiegati in un mitologico passato rurale. E' che questi ragazzi sono oggettivamente brutti. E ti fa più male vedere questi di quanto ti darebbe fastidio osservare quelli innaturalmente perfetti.

E questo almeno ce lo siamo scanzati

E pensare che qualche volta, aspettando che si liberasse la mia parrucchiera, avevo pensato di farmelo un giretto al Circolo Pd del Torrino.

sabato 11 luglio 2009

Quella figlia che non ti aspetti

Siamo in nove. Sette non hanno superato i dieci anni.
La mamma migliore del mondo assieme alla nonna ha organizzato la prima cena sociale di Sofia a Tor San Lorenzo.Sofia siede vicino a Gabriele. E' il più fico, ha nove anni,il gel nei capelli e uno sguardo sicuro e allegro. Fosse stato per la mamma a cena avrebbe invitato solo lui.

Primo tempo tra gnocchi e cotoletta:
"Gabriele sai che sono grande. Dormo da sola. Stasera vuoi venire a dormire nella mia cameretta?"

Secondo tempo. Passeggiamo nel parco sotto la luna.
Sofia scalza la concorrenza e afferra la mano di Gabriele non lasciandola più. Ci avviciniamo al parco,quello abitato dalle fate che ho inventato con lei.
"Gabriele vieni con me? Ti porto al parco, è un posto segreto, non ci vede nessuno".

No,non mi assomiglia. O forse sì. Certo non a tre anni nemmeno compiuti. Però mi ha fatto pensare subito che il padre aveva un suo perchè.

giovedì 9 luglio 2009

Come aprire una scatola di emozioni

mercoledì 8 luglio 2009

Ti amo (the woman who died twice)

Fortuna che ho sette vite.
Ne avessi avute solo due sarei già morta.

Titolo post alternativo: Come una gatta su un tetto che scotta .

martedì 7 luglio 2009

Vai a capire perchè le canzoni mi vengono a trovare e a volte ci beccano




Stasera si abballa.

Il Frontone

Laura: Allora come è andata la vacanza a Ponza?
Cate: Bah
Laura: Beh dai ti sei divertita, hai conosciuto qualcuno?
Cate: No, sono rimasta quasi tutto il tempo in barca
Laura: Possibile che io sia circondata quasi esclusivamente da principesse sul pisello. Cate, abbiamo 40 anni quasi... è statisticamente improbabile che qualcuno ci raggiunga a nuoto sulla barca
Cate: Sì va bene Laura. Ma ci sei stata al Frontone?
Laura: No, non frequento le isole pontine, me la faccio sulla nettunense
Cate: Beh, ti assicuro, quel Frontone è uno zoo per deficienti (dai 20 ai 50 anni) che mollemente ancheggiano, tirandosi dietro scorzette di lime.
Laura: Ci sarà un perchè se non sono venuta con te.