1. Non mi viene in mente niente di più piacevole di Vincent Gallo. Ma il primo cinema utile è a Testaccio e non riesco ancora a pianificare una spedizione così avventurosa
2. Avevo un'amica con un ristorante, non credo di averla ancora. Mi è rimasto invece sicuramente un exmarito con un ristorante (in bocca al lupo, oggi innaugura La Taverna del Saraceno a Rieti)
3. Ho una sola ovaia ma ho perso più di due chili e sembro una modella (anziana, certo ma anziana modella)*
4. Ho voglia di ridere ma se rido o starnutisco o faccio la tosse, mi viene voglia di deprimermi.
*Non è che l'ovaia pesasse tanto ma provate a immaginare da soli come si dimagrisce bene con la paura
sabato 28 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
Dimessa
Oggi ho guardato la mia pancia nuda, per la prima volta dopo l'operazione, e mi è tornata in mente la camicia tutta imbrattata dalla mappa del tesoro di papà Darling.
mercoledì 25 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Ultima sigaretta
Tanto tempo fa scrissi un post, credo uno dei più crudeli nella storia del mio blog, un post in cui raccontavo della stupida euforia di una signora che aveva festeggiato il nuovo anno con una serie di auguri tipici dei cazzonblogger e che dopo poche ore era stata uccisa dal figlio.
Questa roba per dire che questo è sicuramente l'ultimo post prima dell'operazione, per cui corna facendo, tenetene conto. Non serve che io lasci qui le mie ultime volontà, il mio mondo è chiaro, come chiare sono le mie idee sul mondo. Ho detto chiare non facili. A mia figlia soprattutto ho lasciato questo diario nel caso dovesse succedere(non questa volta) qualcosa.
Sofia so che leggere non è bello come litigare con la propria madre per il resto della tua vita ma è già qualcosa.
Detto questo vi saluto, in attesa di darvi aggiornamenti. Ma non mi fate sentire troppo ottimista che poi porta sfiga.
Questa roba per dire che questo è sicuramente l'ultimo post prima dell'operazione, per cui corna facendo, tenetene conto. Non serve che io lasci qui le mie ultime volontà, il mio mondo è chiaro, come chiare sono le mie idee sul mondo. Ho detto chiare non facili. A mia figlia soprattutto ho lasciato questo diario nel caso dovesse succedere(non questa volta) qualcosa.
Sofia so che leggere non è bello come litigare con la propria madre per il resto della tua vita ma è già qualcosa.
Detto questo vi saluto, in attesa di darvi aggiornamenti. Ma non mi fate sentire troppo ottimista che poi porta sfiga.
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esorcizzare la crisi,
Lettere a mia figlia Sofia
lunedì 23 novembre 2009
So fine, baby
Facciamo finta che ci sia stata solo una colica, nel frattempo.
Domani sarà passata solo una settimana, solo una settimana da quando sono uscita dall'ufficio per andare a Trastevere, da quando ho attraversato via della Conciliazione e passeggiato per via della Lungara, fermandomi su un gradino per risponderti, da quando mi sono seduta a bere un cappuccino a piazza Sant'Egidio restando lì a scriverti per abbracciarti da lontano.
Mi sembra sia già passato un anno, mi sembra di essere già un'altra.
C'è qualcosa più bello dell'istante?
Me lo chiedo davvero, senza retorica.
Domani sarà passata solo una settimana, solo una settimana da quando sono uscita dall'ufficio per andare a Trastevere, da quando ho attraversato via della Conciliazione e passeggiato per via della Lungara, fermandomi su un gradino per risponderti, da quando mi sono seduta a bere un cappuccino a piazza Sant'Egidio restando lì a scriverti per abbracciarti da lontano.
Mi sembra sia già passato un anno, mi sembra di essere già un'altra.
C'è qualcosa più bello dell'istante?
Me lo chiedo davvero, senza retorica.
martedì 17 novembre 2009
Sullo scrivere
So che pensi che scrivo bene ma non so se hai capito che sto cercando di vivere meglio, molto meglio di come scrivo.
lunedì 16 novembre 2009
Fabrizio
Ci ho un po' riflettuto prima, non so davvero se questo post è una cosa opportuna. Faccio solo una nota a margine perchè Fabrizio non è mai stato tra i miei intimi anche se per un periodo siamo stati persino lontanamente parenti.
Fabrizio è morto nel totale disprezzo della vita.
E' morto trattando la vita allo stesso modo in cui l'ha vissuta.
Eppure c'è qualcosa di quel pazzo bulimico che mi ha sempre incuriosito. Quella dolcezza nello sguardo, quella generosità eccessiva, quella cattiveria esibita, quegli eccessi ambivalenti.
Addio Fabrizio, la vita premia difficilmente chi la ama ancora più raramente chi la sfida.
Fabrizio è morto nel totale disprezzo della vita.
E' morto trattando la vita allo stesso modo in cui l'ha vissuta.
Eppure c'è qualcosa di quel pazzo bulimico che mi ha sempre incuriosito. Quella dolcezza nello sguardo, quella generosità eccessiva, quella cattiveria esibita, quegli eccessi ambivalenti.
Addio Fabrizio, la vita premia difficilmente chi la ama ancora più raramente chi la sfida.
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